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1° agosto: festa pagata per Costituzione, ma niente fuochi

Lifestyle 30 lug 2026 Ti riguarda se sei dipendente, sei frontaliere o hai famiglia

Il 28 luglio la Sezione forestale del Dipartimento del territorio ticinese ha diffuso un comunicato per ricordare che il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto resta valido anche per la festa nazionale. Riguarda fuochi pirotecnici, petardi e falò commemorativi, e vale sia per i privati sia per le manifestazioni pubbliche. La ragione è la siccità persistente e quella che il Cantone chiama l’estrema vulnerabilità del bosco.

Se è il tuo primo 1° agosto in Svizzera, però, la cosa più utile da sapere non riguarda i fuochi. Il 1° agosto è il solo giorno festivo iscritto nella Costituzione federale: l’articolo 110 capoverso 3 stabilisce che per il diritto del lavoro è equiparato a una domenica ed è rimunerato. Non è un giorno di vacanza che ti viene scalato dal saldo.

Nel 2026 cade di sabato. Per chi lavora dal lunedì al venerdì l’effetto pratico si riduce quindi a poco, e se ti aspetti un giorno di recupero conviene guardare il contratto o il CCL di settore: la Costituzione fissa il principio, non come si tratta questo caso.

Sui fuochi si decide a due livelli, cantonale e comunale, e le regole cambiano da cantone a cantone. In Ticino il divieto è assoluto. A San Gallo il Cantone ha ribadito il 30 luglio che il divieto va rispettato anche il 1° agosto. Le amministrazioni comunali possono rilasciare autorizzazioni eccezionali, con il consenso della Sezione forestale, solo dove il rischio d’incendio è contenuto: il caso citato dal comunicato sono gli spettacoli pirotecnici organizzati sui laghi.

La verifica che conta davvero è quella del tuo comune, perché è lì che le eccezioni vengono decise o negate.

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