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Per italiani Aggiornato 2026

Primo mese in Svizzera: gli errori che mi sono costati 5000 CHF

Racconto il mio arrivo a Losanna il 13 settembre 2020: il percorso sbagliato, l'Airbnb caro, la macchina rotta e i 5000 CHF spesi da un avvocato per niente.

Giovanni Lepori
Giovanni Lepori · Losanna, CH ·
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Se lavori da remoto per un’azienda straniera e vuoi trasferirti in Svizzera, questo articolo è per te. Racconto cosa ho sbagliato, quanto mi è costato e cosa avrei dovuto fare fin dal primo giorno.

13 settembre 2020. Partiamo da Piacenza con la macchina carica: io, Giulia, Lea (il nostro cane), qualche scatola e l’idea vaga di ricominciare da capo in Svizzera.

Avevo pianificato il percorso su Google Maps. Risultato: Sempione invece del Gran San Bernardo.

Sulla carta la differenza è di soli 10 minuti. In pratica no. Il Sempione ti porta a Domodossola, poi risali il Vallese verso est per scendere a Losanna. Il Gran San Bernardo ti mette direttamente a Martigny, a 45 minuti da Losanna. Con il traffico che si forma dopo Milano e i limiti severi sulle strade di montagna svizzere, la differenza reale diventa molto più grande. In Svizzera non esiste “recuperare tempo sull’autostrada”: i limiti sono 120 km/h e le telecamere sono ovunque.

I tre percorsi principali da Piacenza a Losanna: Sempione, Gran San Bernardo e via Francia

Piccolo errore, ma sintomatico. Quello che stava per arrivare era molto più costoso.


Il primo mese: Ecublens a 2500 CHF

Non avevamo ancora una casa. Giulia aveva trovato lavoro all’EPFL di Losanna prima di partire: io lavoravo da remoto per Hunter.io, un’azienda americana, e quindi potevo stare ovunque.

Abbiamo preso questo Airbnb a Ecublens, a pochi minuti dall’EPFL. Un mese: circa 2500 CHF.

Perché Airbnb è praticamente l’unica opzione al primo mese

Molti pensano di poter trovare un appartamento a lungo termine prima di arrivare. Non funziona così.

In Svizzera, nessun proprietario privato e nessuna agenzia immobiliare ti affitterà un appartamento a distanza, prima che tu abbia un permesso di soggiorno. Nemmeno se offri tre mesi di anticipo. La procedura standard richiede: documento d’identità, estratto del registro degli esecutori (equivalente del casellario giudiziale per i debiti), busta paga svizzera o contratto di lavoro locale, e spesso anche il permesso B. Non puoi avere niente di tutto questo prima di essere arrivato.

L’unica eccezione riguarda chi va a lavorare per grandi multinazionali con sede in Svizzera: aziende come Nestlé, Lonza, Sandoz, Roche o ABB hanno spesso un pool di appartamenti o accordi con agenzie locali, e ti aiutano a trovare casa prima dell’arrivo come parte del pacchetto di relocazione. Se sei in quella situazione, sei fortunato. Per tutti gli altri, la strada è diversa.

Airbnb è la soluzione più flessibile e rapida. Puoi prenotare da casa, arrivare con le chiavi pronte e avere il tempo di cercare casa con calma già sul posto, con i documenti che si accumulano settimana dopo settimana. Il costo è alto, ma è il costo della flessibilità: e non hai alternative comparabili.

Giulia ha iniziato subito a lavorare. La sua situazione era semplice: permesso di lavoro tramite l’azienda, registrazione al comune di Losanna nel giro di due settimane. Procedura standard, tutto filato.

La mia no.


La macchina rotta

Il giorno dopo l’arrivo devo andare a prendere Giulia all’EPFL. Premo il pulsante di avvio. La macchina non parte. Batteria scarica, il giorno dopo essere arrivati in Svizzera.

Chiamo l’assistenza, mi dicono che è difettosa: non si carica anche con l’alternatore in funzione.

Il problema: la batteria era ancora in garanzia, ma il fornitore era in Italia. Unica soluzione: tornare a Ivrea (Piemonte) per la sostituzione. Andata e ritorno in giornata, circa 350 km.

È la prima settimana in Svizzera e sto già tornando in Italia.


Lo shock del supermercato

La prima cosa che facemmo arrivati a Ecublens: Migros. Avevamo fame, la cucina era vuota, bisognava fare la spesa.

Entrare in un Migros svizzero venendo dall’Italia è un’esperienza formativa. Il pollo costa il doppio. La carne il triplo. Anche le uova ti fanno alzare un sopracciglio. Presi qualcosa, pagai, uscii in silenzio.

La sera dopo provai il Denner: che è il discount svizzero, di proprietà di Migros ma con prezzi più bassi. Meglio, ma comunque un’altra scala rispetto all’Italia.

La prima sera a Ecublens abbiamo mangiato pasta al tonno. Non per tradizione: perché era la cosa più economica che riuscivamo a mettere insieme.

Con il tempo capisci come muoverti: Denner o Lidl per carne, latticini e prodotti di base, Migros per il resto. Ma il fatto rimane: la spesa in Svizzera costa circa il doppio rispetto all’Italia, e ci vuole un po’ per aggiustare il tiro. Ho scritto una guida completa su dove conviene fare la spesa in Svizzera.

Per la parte bancaria, leggi il confronto completo delle neobank svizzere: è la prima cosa da fare prima ancora di arrivare.


Permesso B in Svizzera con lavoro remoto: il problema vero

Giulia era registrata. Io no.

Lavoravo per Hunter.io, azienda con sede negli USA. Non avevano una filiale svizzera. Non ero un dipendente di un’azienda locale, non ero un freelance con clienti svizzeri, non ero nulla di facilmente classificabile per il sistema elvetico.

In Svizzera, per ottenere il permesso B come lavoratore dipendente, ti registri tramite il datore di lavoro che ha sede qui. Se il datore di lavoro è americano e non ha sede in Svizzera, devi trovare un’altra strada.

Le opzioni che avevo allora (e che non conoscevo):

  1. Società intermediaria (Remote.com*, Deel, Papaya Global): l’azienda americana paga la società intermediaria, la società intermediaria ti assume come dipendente in Svizzera e gestisce contratto, contributi AVS, LAMal. È la soluzione corretta per il mio caso.
  2. Lavoratore indipendente (indépendant): apri una ditta individuale, fatturi tu a Hunter. Richiede di dimostrare che hai più clienti o che sei davvero indipendente: non banale se hai un solo datore di lavoro.
  3. Ricongiungimento familiare: se Giulia avesse avuto il permesso C o fosse cittadina svizzera, avrei potuto ottenere il permesso B per ricongiungimento. Non era il nostro caso con il permesso B di Giulia.

All’epoca non sapevo niente di questo. Ho fatto quello che fa chiunque non sa: ho cercato un avvocato.


L’avvocato di Ginevra: 5000 CHF per niente

Un avvocato specializzato in diritto del lavoro e immigrazione, con studio a Ginevra. Referenziato da qualcuno che conoscevo.

La sua proposta: creare una società svizzera (Sàrl o SA) attraverso cui fatturare. Avrei avuto una struttura giuridica locale, avrei potuto registrarmi come lavoratore della mia stessa società.

In teoria funziona. In pratica, per il mio caso specifico, non era la strada giusta. Creare una società ha senso se fatturi abbastanza da giustificare i costi di gestione (contabilità, revisione, contributi sociali come indipendente) e se vuoi davvero costruire un business in Svizzera. Se stai solo cercando di registrarti per lavorare da remoto, è una complicazione enorme.

Tra consulenze, pratiche e il tempo speso, ho lasciato circa 5000 CHF. Non abbiamo mai aperto la società. Alla fine sono arrivato alla soluzione corretta: la società intermediaria: da solo, qualche mese dopo.

Se avessi saputo dall’inizio che esisteva Remote.com o Deel, avrei risolto in una settimana e speso una frazione di quella cifra.


Cercare casa senza permesso B

Nel frattempo, cercavamo un appartamento.

Giulia aveva il permesso B. Io no, ancora. Questo ha complicato tutto. Molti proprietari volevano la copia del permesso di entrambi. Alcuni erano diffidenti verso le coppie dove uno dei due non era ancora “regolare”: anche se essere senza permesso nelle prime settimane è normalissimo e previsto dal sistema.

Ci è voluto circa un mese per trovare qualcosa. Abbiamo dovuto essere molto trasparenti fin dal primo contatto: spiegare la situazione prima ancora di vedere l’appartamento, per non perdere tempo. Ha funzionato: alla fine un proprietario ha capito la situazione e ci ha affittato l’appartamento guardando la situazione complessiva.


Cosa avrei dovuto fare

In ordine:

1. Usare una società intermediaria fin dall’inizio. Remote.com (o alternative come Deel, Papaya Global, Omnipresent) gestisce l’assunzione formale in Svizzera per conto del tuo datore di lavoro americano. Hunter.io paga Remote, Remote mi assume come dipendente svizzero, io ho contratto locale, AVS, contributi. Permesso B ottenuto in poche settimane. Costo per me: zero (lo paga l’azienda).

Remote.com*: Employer of Record in Svizzera: contratto locale, AVS, LAMal, tutto gestito. La tua azienda li paga, tu ottieni il permesso B. Chiedi al tuo datore di lavoro di valutarlo: la maggior parte dice sì perché semplifica anche a loro la compliance internazionale.

2. Registrarmi al comune subito. Anche senza permesso definitivo, puoi iniziare la procedura di registrazione al comune il primo giorno. Il permesso arriva dopo, ma la registrazione è il primo passo. Molti aspettano di avere tutto “in ordine”: errore.

3. Aprire Wise o Revolut prima di partire. Nei primi giorni in Svizzera non hai ancora un conto bancario locale. Hai bisogno di pagare l’Airbnb, la spesa, le spese varie: e di trasferire soldi dall’Italia senza pagare commissioni assurde. Li ho usati entrambi nel primo mese.

Wise*: Trasferisci EUR→CHF al tasso di cambio reale, senza markup nascosti. Apri il conto in 5 minuti dall’app. Con il mio link ottieni le prime conversioni senza commissioni (fino a un certo importo). Codice referral: giovannil20.

Revolut*: Carta multivaluta, cambio EUR/CHF senza commissioni nei giorni feriali, cashback su alcuni acquisti. Codice giovankwum: se usi il mio link ricevo una commissione referral. Revolut è ottimo per il cambio EUR/CHF senza commissioni e per il cashback RevPoints. Le promozioni per chi si iscrive variano: verifica l’offerta attuale prima di registrarti.

4. Non cercare un avvocato prima di capire bene il problema. Un avvocato bravo ti aiuta quando hai un problema specifico e definito. Se non sai ancora qual è il tuo caso, parla prima con qualcuno che ha affrontato la stessa situazione. Comunità di expat, forum online, colleghi: spesso valgono più di una consulenza.


I costi del primo mese (reali)

VoceCostoEvitabile?
Airbnb Ecublens (1 mese)~2.500 CHFNo: è il percorso obbligato
Spesa al supermercato (primo mese, shock incluso)~600 CHFParzialmente: con Denner/Lidl si risparmia
Batteria macchina + viaggio Ivrea~300 CHFNo: sfortuna pura
Avvocato Ginevra (spread su 3 mesi)~5.000 CHFSì: Remote.com avrebbe risolto in una settimana
Totale~8.400 CHF
Di cui evitabili~5.000 CHF

Con la giusta informazione, 5000 CHF su 8400 non li avrei spesi.


Ne valeva la pena

Detto tutto questo: ne valeva assolutamente la pena.

Mentre gestivo permessi, avvocati e batterie, nel frattempo stavo scoprendo un posto straordinario. A 15 minuti a piedi dall’Airbnb c’era il Lac Léman. Il weekend successivo all’arrivo eravamo già sul Dent de Vaulion. L’autunno svizzero è una cosa che non si dimentica.

Giovanni e Lea che giocano al tramonto sul Lago di Ginevra, Ecublens

Giulia e Lea sul Dent de Vaulion, Canton Vaud

Autunno sul Lago di Ginevra

I problemi del primo mese erano reali e costosi. Ma erano tutti risolvibili. Il posto no: quello o ce l’hai o non ce l’hai. Noi ce l’avevamo.


Se stai arrivando in Svizzera per lavorare da remoto per un’azienda straniera, la prima cosa da fare è chiedere al tuo datore di lavoro se è disposto a usare una società intermediaria. Nella maggior parte dei casi, sì. Costa a loro qualcosa in più, ma spesso è l’unica strada percorribile e molte aziende lo fanno già.

Scrivimi a giovanni@trasferirsi.ch se sei nella stessa situazione: sono contento di raccontare i dettagli.


* Link di referral: Remote.com (commissione se la tua azienda si iscrive), Wise e Revolut (bonus per entrambi alla prima transazione). Li uso tutti e li raccomando perché funzionano: non il contrario. Nessun costo aggiuntivo per te.