Il 19 agosto il Consiglio federale ha messo una data su una riforma che si trascinava da vent’anni: l’imposizione individuale entra in vigore il 1° gennaio 2032. La legge era già passata al voto popolare in primavera, quindi la decisione di ieri non riguarda il se, riguarda il quando. E la risposta è: il più tardi possibile.
Oggi in Svizzera i coniugi fanno una dichiarazione sola e i loro redditi si sommano. Sommandosi finiscono in uno scaglione più alto, ed è per questo che il secondo stipendio di una coppia sposata viene tassato pesante. Con l’imposizione individuale ognuno dei due dichiara il proprio reddito e viene tassato per conto suo, come già succede alle coppie non sposate. Chi ci guadagna sono le coppie con due redditi simili, chi ci perde sono quelle con un reddito solo o molto sbilanciato.
Il Consiglio federale poteva anticipare l’entrata in vigore e ha deciso di non farlo. La ragione sta nei Cantoni: devono riscrivere tariffe e deduzioni sociali, e in diversi casi serviranno votazioni popolari cantonali. Vuol dire che i numeri che conteranno per la tua dichiarazione non sono ancora scritti da nessuna parte, e si scriveranno cantone per cantone nei prossimi cinque anni.
Un dettaglio che vale la pena tenere a mente per il 29 novembre. Si vota sull’iniziativa «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi», e il comunicato lo dice esplicito: anche se venisse accolta da Popolo e Cantoni, la legge sull’imposizione individuale resterebbe in vigore. Per farla cadere servirebbe che il Parlamento la modificasse di nuovo e che la modifica entrasse in vigore entro il 2032.