Lavoro

Per italiani Aggiornato 2026

Lavoro autonomo in Svizzera: come funziona senza partita IVA

In Svizzera non esiste la partita IVA: come farsi riconoscere indipendenti dalla cassa AVS, i contributi e il rischio del falso indipendente.

Giovanni Lepori
Giovanni Lepori · Losanna, CH ·
Scarica la guida gratuita

Io lavoro in Svizzera dal 2020, ma non come indipendente: sono dipendente di un’azienda americana tramite un employer of record, Remote.com. Questo articolo non è la mia esperienza diretta, quindi, ma quello che ho trovato verificando le fonti ufficiali (AVS/AI, SECO, ESTV): utile soprattutto per capire la differenza tra il mio caso e quello di chi vuole davvero fatturare in proprio.

Niente partita IVA: come funziona il riconoscimento

In Italia apri la partita IVA e sei autonomo dal giorno dopo. In Svizzera non esiste un equivalente: devi farti riconoscere come lavoratore indipendente dalla cassa di compensazione AVS del cantone dove hai la sede della tua attività.

La cassa non guarda l’etichetta che ti dai (“consulente”, “freelance”), guarda la sostanza economica: lavori a tuo nome e per tuo conto, assumendoti il rischio economico (nessuna garanzia di reddito, nessuna coperture automatica in caso di malattia)? Hai una tua infrastruttura (ufficio, attrezzatura)? Fatturi tu stesso e rincorri tu gli insoluti? Lavori per più clienti, non per uno solo? La cassa può chiederti fatture e contratti già emessi come prova che l’attività è reale, non solo sulla carta. Fonte: Centro d’informazione AVS/AI, opuscolo 2.09.

Con permesso B puoi farlo, se sei UE/AELS

Per un cittadino UE/AELS come un italiano, il permesso B copre sia il lavoro dipendente che quello indipendente: non serve un permesso diverso. È l’Accordo sulla libera circolazione delle persone (Allegato I) a garantirlo. Fonte: SECO, indipendenti UE/AELS.

In pratica: ti notifichi al comune entro 14 giorni come per il lavoro dipendente, ma presenti anche i documenti che dimostrano l’attività indipendente (o il progetto concreto di avviarla) e la capacità di sostenerti economicamente. Puoi iniziare solo dopo aver depositato questi documenti all’autorità cantonale.

Nota: per i cittadini extra-UE/AELS le regole sono più restrittive e non le ho verificate in questa ricerca: se non sei cittadino UE/AELS, non dare per scontato che valga lo stesso.

Registro di commercio e IVA: la soglia è 100.000 CHF

Sotto 100.000 CHF di fatturato annuo, l’iscrizione al registro di commercio è facoltativa per una ditta individuale. Sopra quella soglia diventa obbligatoria (art. 931 CO). Fonte: KMU.admin.ch, ditta individuale.

La stessa soglia, 100.000 CHF di cifra d’affari annua (calcolata su 12 mesi mobili, non sull’anno civile), fa scattare l’obbligo di registrazione IVA: hai 30 giorni per annunciarti all’AFC dopo averla superata. Fonte: ESTV, assoggettamento IVA.

Quanto paghi in contributi AVS/AI/IPG

Qui c’è la differenza che sorprende chi lascia un impiego dipendente: da indipendente paghi tu tutto il contributo, non solo la metà.

Aliquota massima (reddito annuo da 60.500 CHF in su): 10% del reddito (AVS 8,1% + AI 1,4% + IPG 0,5%). Sotto quella soglia l’aliquota scende progressivamente, con un contributo minimo di 530 CHF/anno per i redditi più bassi. Un dipendente paga circa il 5,3% di AVS/AI/IPG, perché l’altra metà la versa il datore di lavoro: da indipendente quella metà in più esce dalle tue tasche. Fonte: Centro d’informazione AVS/AI, opuscolo 2.02, tabella sinottica 2026.

Il 2° pilastro (LPP) è facoltativo: il buco previdenziale che nessuno ti segnala

Il primo pilastro (AVS/AI/IPG) resta obbligatorio in ogni caso. Ma il secondo pilastro (LPP) è facoltativo per gli indipendenti. Fonte: Centro d’informazione AVS/AI, opuscolo 6.06.

Se lasci un impiego dipendente per proprio conto, perdi la copertura LPP automatica. Puoi affiliarti volontariamente tramite la cassa pensioni della tua associazione di categoria, un istituto collettore privato, oppure, se nessuna delle due opzioni è praticabile, tramite la Fondazione istituto collettore LPP, che per legge deve accettare chiunque. Se non fai nulla, quel pezzo di previdenza semplicemente non si costruisce: il pilastro 3a diventa ancora più importante in questo scenario.

Il rischio reale: il falso indipendente

Le casse AVS possono decidere che, di fatto, lavori come dipendente anche se ti fai chiamare indipendente: un solo cliente, orari imposti, strumenti forniti dal committente, zero autonomia organizzativa. Se ti riqualificano, sia tu che il committente potete dover versare contributi sociali arretrati fino a 5 anni. Fonte: Centro d’informazione AVS/AI, opuscolo 2.09.

La regola che si legge spesso online (“almeno 3-5 clienti diversi, nessuno oltre il 40-50% del reddito”) è una prassi diffusa tra consulenti fiscali, non una soglia fissata per legge: non l’ho trovata in nessun testo ufficiale con quella cifra precisa. La cassa valuta caso per caso, e più ti avvicini a un solo cliente con condizioni simili al lavoro dipendente, più cresce il rischio.

Indipendente vs employer of record: la differenza che vivo io

Il mio caso (Remote.com) è l’opposto dell’indipendente: sono formalmente dipendente di Remote, che agisce da datore di lavoro svizzero per conto di un’azienda americana senza sede in Svizzera. I contributi sociali si dividono a metà tra me e Remote, il secondo pilastro è obbligatorio, e non fatturo io stesso a nessuno.

Se hai davvero più clienti, gestisci tu il rischio commerciale e vuoi la flessibilità di lavorare per chi vuoi, l’indipendente è la strada giusta. Se hai in pratica un solo “datore” (un’azienda che ti tratta come dipendente ma non ha sede svizzera), un EOR come Remote.com o Deel ti protegge dal rischio di essere riqualificato come falso indipendente, perché sei dipendente per davvero, fin dall’inizio.

Domande frequenti

Devo aprire una società (Sagl/GmbH) o basta la ditta individuale?

Per iniziare, la ditta individuale è la forma più semplice e non richiede capitale minimo. Una società (GmbH/Sagl, capitale minimo 20.000 CHF) ha senso quando vuoi separare il patrimonio personale da quello dell’attività, o quando il fatturato cresce. Non l’ho approfondito in questo articolo: verifica con un fiduciario se il tuo caso lo richiede.

Posso essere indipendente e avere anche un lavoro dipendente?

Sì, è comune (attività accessoria). I contributi si calcolano separatamente sulle due fonti di reddito, ma verifica il tuo caso con la cassa di compensazione: le regole di coordinamento cambiano da situazione a situazione.

La cassa AVS può rifiutare il riconoscimento di indipendente?

Sì, se non trova elementi sufficienti (nessun cliente reale, nessuna infrastruttura, nessun rischio economico effettivo). In quel caso resti coperto come se fossi dipendente, con le implicazioni sui contributi che ne derivano.

Che succede se supero i 100.000 CHF di fatturato senza essermi registrato per l’IVA?

Rischi sanzioni e il recupero dell’IVA non versata con effetto retroattivo. Hai 30 giorni dal superamento della soglia per annunciarti all’AFC: non aspettare la fine dell’anno per controllare.