Il 2 settembre il Consiglio federale ha chiuso la consultazione e mandato il messaggio al Parlamento, quindi la regola che oggi vale in via provvisoria sta per diventare legge ordinaria. Riguarda un pezzo di 2° pilastro che quasi nessuno controlla: gli averi di libero passaggio parcheggiati alla Fondazione istituto collettore LPP.
Il meccanismo è questo. La fondazione ha l’obbligo di accettare gli averi di libero passaggio e di garantirne il valore nominale, quindi non può permettersi di perderli sui mercati. Quando il tasso guida della BNS è pari o inferiore a 0% e il grado di copertura della fondazione scende sotto il 103%, può depositare fino a 10 miliardi di franchi presso la Tesoreria federale senza ricevere interessi. In consultazione il progetto ha raccolto 36 pareri favorevoli su 38. La nuova autorizzazione durerebbe sei anni, quella attuale scade a settembre 2027. Il tasso guida della BNS, per la cronaca, è a 0,00% dal 20 giugno 2025.
Perché interessa chi arriva dall’Italia: l’istituto collettore è la rete di sicurezza del 2° pilastro, e in assenza di indicazioni l’avere di chi cambia datore di lavoro viene trasferito lì e gestito come prestazione di libero passaggio. Se hai cambiato lavoro senza compilare il modulo, o se sei rientrato in Italia lasciando il secondo pilastro in Svizzera, è probabile che i tuoi soldi stiano esattamente in quel posto. Il capitale resta garantito al nominale, però negli anni in cui scattano le due condizioni sopra l’avere non frutta niente. Vale la pena sapere dove sta, e decidere se lasciarlo lì.