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Carta d'identità cartacea: dal 3 agosto non vale per viaggiare

Permessi 4 ago 2026 Ti riguarda se sei frontaliere, hai il permesso B, hai il permesso C o hai famiglia

La scadenza è passata ieri e in tanti portafogli non è cambiato niente di visibile. Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità italiana in formato cartaceo non vale più per l’espatrio. Il consolato generale a Basilea ha ripubblicato l’avviso proprio il 3 agosto, e ha scritto che la carta cessa di essere valida “indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul retro”. Quindi il timbro di rinnovo non serve a nulla al confine.

Dietro c’è il regolamento europeo 2019/1157, che ha fissato requisiti di sicurezza comuni per le carte d’identità dei paesi UE. I documenti senza zona a lettura ottica, cioè le cartacee italiane, erano attesi a questa data da anni. In Italia il passaggio è stato regolato dal decreto-legge 108 del 26 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 146. Il decreto salva un pezzo di validità, ma non quello che serve per muoversi. Fino al 31 gennaio 2027 la cartacea continua a produrre effetti nei rapporti con la pubblica amministrazione, per l’accesso ai servizi pubblici essenziali e per le operazioni bancarie e postali. Sui contratti già firmati entro il 3 agosto 2026 resta valida come documento di identificazione fino alla scadenza originaria. Sull’uscita dal territorio nazionale invece il decreto esclude la facoltà anche quando la carta era stata rilasciata con validità per l’espatrio.

Per chi vive in Svizzera quello che cambia davvero riguarda il viaggio verso l’Italia e il ritorno. La Svizzera è nell’area Schengen ma non nell’UE, e ch.ch chiede ai cittadini UE una carta d’identità valida o un passaporto, valido il giorno del viaggio. Una cartacea non è più un documento di viaggio valido, quindi non conviene contare su un controllo distratto, né alla frontiera né al banco del check-in. Chi è iscritto all’AIRE richiede la CIE al consolato del proprio distretto su appuntamento Prenot@mi, e dal 1 giugno 2026 può farlo anche presso qualsiasi comune italiano. La CIE non si ritira sul posto, viene prodotta a Roma e spedita per raccomandata, quindi tra prenotazione e documento in mano passano settimane. Se hai un rientro in programma a fine agosto, il passaporto è l’unica scorciatoia.

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